Consigli di vita quotidiana e tendenze generali
Animaletto marino convinto fino ai 19 anni, da quando ho conosciuto mio marito mi sono trasformata in una montanara che in estate sgambetta allegramente sui sentieri, ansimando come sa fare solo chi per tutto l’inverno rimane attaccato al divano.
Quando si apre la stagione divento riconoscibile per il naso bruciacchiato e il segno malefico dello scarponcino, il calzino di spugna, a volte anche le strisce tipo zebra per via dello zaino; non si è posto il problema di un costume fino ad ora ma, con un colpo di coda, la possibilità di un giorno al mare o un intero week-end, mi è capitato tra capo e collo.
Decido così, prima di piombare in spiaggia con l’abbronzatura calzino-zaino-tshirt di dare uno sguardo ai costumi che si possono trovare sulla piazza e mi appresto a scandagliare vari siti per seguire le tendenze.
All’improvviso mi cade l’occhio su Hervé Léger by Max Azria. La collezione di abiti è in generale vivace, giovanile e adatta a chi ha un fisico asciutto (ma va?) però, quando arrivo ai costumi, sgrano gli occhi. Risolverebbero il problema dell’abbronzatura a strisce sulla parte alta del corpo ma sarebbero una disgrazia per tutto il resto.
Ho già difficoltà a capire come infilarlo... e se una gamba entra dalla parte sbagliata poi riesco a toglierlo? E come ne esco? Come si sfila?
Poi il dubbio feroce: i rotolini, che effetto farebbero strizzati in quelle striscioline di tessuto? Probabilmente sembrerei un salame legato, in attesa di maturazione.
Ho capito, un chupacabra starebbe molto meglio di me; allora passo oltre e alla fine decido che l’ideale per me, potrebbe essere questo:
