Consigli di vita quotidiana e tendenze generali
A volte capita di trovarsi con gli occhi gonfi, le cause possono essere molte, escludendo vere e proprie patologie può capitare dopo aver passato una serata a gozzovigliare o, più semplicemente, perché si è pianto molto; anche le notti insonni causano fastidiose borse sotto gli occhi, così come le congiuntiviti, l’affaticamento o gli attacchi allergici e i conseguenti sfregamenti (in particolare da parte dei bambini).
I metodi per attenuare l’inestetismo sono molti, l’unico modo per trovare quello più adatto è sperimentarli un po’ tutti; quelli che vi propongo sono naturali e, soprattutto, spesso non richiedono spese folli e possono essere realizzati con “prodotti” che si trovano in casa.
Esistono altri ottimi metodi naturali ma questi, sono quelli più alla portata e perfetti per le emergenze.
Nel caso in cui le cattive abitudini causassero frequentemente questo problema, l’ideale è tenere in freezer due cucchiaini da utilizzare al momento del bisogno; basterà infatti applicarli sugli occhi per pochi minuti e ottenere un effetto immediato.
Un metodo a dir poco eccezionale è quello delle “fette di patata”; è sufficiente prendere una patata e tagliarne due fette dello spessore di 5/7 millimetri poi, applicarli sulle palpebre. Per ottenere l’effetto sperato ci vuole molto più dei 2/3 minuti del cucchiaino e la patata può essere sostituita da due fette cetriolo ma sono entrambi perfetti da utilizzare con i bambini perché non hanno le “controindicazioni” dei metodi di cui ora vi parlerò.
Un ulteriore metodo naturale è quello di applicare una bustina di camomilla, opportunamente raffreddata, sulle palpebre e tenerle per una decina di minuti; sconsiglio di usarlo con i bambini piccoli perché potrebbero, per passare il tempo, iniziare a strizzarle facendo colare camomilla ovunque.
Un ulteriore metodo che comporta l’utilizzo di camomilla, consiste nel preparare un infuso con 20 grammi di fiori e un litro d’acqua quindi, immergervi delle compresse di cotone, garza o un fazzolettino pulito e applicarlo sulle palpebre per 15/20 minuti circa; anche in questo caso, i bambini potrebbero causare dei piccoli fiumiciattoli di camomilla.
L’eufrasia può venirci in aiuto con un’infusione; basta farne bollire 5 grammi in mezzo litro d’acqua per una decina di minuti poi, immergervi delle compresse di cotone, garza e o un fazzolettino e applicare sulle palpebre per 15/20 minuti.
Il metodo più rapido, nel caso in cui non si disponga di tempo è indubbiamente quello dei cucchiai e, nel caso in cui non si dovessero avere a disposizione, si potrà rimediare con un cubetto di ghiaccio da massaggiare sulla zona facendo attenzione a non tenerlo fermo su un punto solo per molto tempo perché si potrebbe “bruciare”la pelle.